Manet, Biennale e Overplay

Manet, Biennale e Overplay

Il primo giugno, io e una mia amica eravamo andate a Venezia, la città dei riflessi, delle calli, della magia…

La mostra di Manet era presso il Palazzo Ducale, situato in Piazza San Marco, un edificio affascinante, meraviglioso!
Per fortuna non c’era fila (erano le 10 del mattino) e il sole splendeva nel cielo, era una bellissima giornata. Solo un’ala del palazzo era dedicata alla mostra del pittore, realista-impressionista, francese Manet. La mostra era composta da 40 opere, prestate dal Musée d’Orsay di Parigi, tra le quali la bellissima Olympia, che per la prima volta era stata messa vicino alla Venere di Urbino del pittore veneto Tiziano, prestata dagli Uffizi di Firenze.
L’obiettivo di questa mostra era quello di evidenziare l’influenza dell’arte antica italiana sulle opere di Manet, infatti lui soggiornò tre volte, per studiare l’arte del nostro paese, a Venezia e a Firenze. Per confermare l’influenza della pittura rinascimentale del pittore francese, vicino ai suoi dipinti, erano stati messi a confronto alcune opere di artisti italiani del Quattrocento e del Cinquecento, come ad esempio: Il cristo morto sostenuto dagli angeli di A. da Messina, Il ritratto di giovane gentiluomo nello studio di L.Lotto, Le due dame veneziane di Carpaccio ecc..

La mostra era divisa in nove sezioni:

1) L’Italia di Manet
Da ragazzo aveva scoperto l’arte grazie allo zio, che lo aveva accompagnato al Louvre. L’amore per l’arte italiana si era intensificato dopo i soggiorni in Italia (esempio: Autoritratto di Tintoretto).
Le opere che erano esposte nella prima sala, documentavano al meglio l’evoluzione e il percorso di Manet fino al primo capolavoro/scandalo “Colazione sull’erba”.

2) Venere
Arrivata nella seconda sala, ero rimasta colpita da due grandi capolavori messi a confronto: “Olympia” e “La Venere d’Urbino”. Questi due dipinti, anche se possono sembrare molto simili, hanno in realtà un senso diverso.
Olympia guarda l’osservatore con sguardo indifferente, i colori del dipinto sono più freddi, rispetto alla Venere. Vicino ai piedi di Olympia c’è un gatto, simbolo di infedeltà, di demonio, nell’opera di Tiziano troviamo invece un cagnolino, simbolo di fedeltà, vicino al soggetto. Non posso descrivere l’emozione che avevo provato dopo averli visti vicini.

3) Nature morte
Per dipingere le sue nature morte Manet s’ispirava all’arte nordica e a quella francese e italiana. Non so per quale motivo, ma i limoni mi sono piaciuti molto 🙂

4) Solitudine di Gesù
Manet crebbe nella fede cattolica e dipinse alcuni quadri con soggetti religiosi. Nelle sale dedicate al tema della religione, c’erano dei dipinti raffiguranti Gesù, uno dei quali era messo a confronto con un capolavoro di A.da Messina.

5) Spagna
Nel 1865 Manet andò in Spagna e rimase colpito dalla pittura di Velàzquez, ma nelle sue tele “spagnole” troviamo anche riferimenti del Rinascimento e del Barocco Italiano. L’opera che m’è rimasta più impressa è stata “Il piffero”.

6) Musica e teatro
La musica affascinò molto Manet, anche perché sua moglie era una maestra di pianoforte. Nella sala dedicata alla musica e allo svago, erano stati evidenziati i rimandi classici e anche l’attenzione del poeta per la società dell’epoca.
“Il balcone” rappresenta una scena di vita borghese: tre persone eleganti, incapaci di comunicare, che guardano l’osservatore con uno sguardo distaccato, lontano. Vicino a questo dipinto era messo a confronto
il capolavoro di Carpaccio “Due dame veneziane”

7) Zola, Baudelaire e Mallarmè
Manet era amico di Zola, il quale lo difese dalle critiche negative, pubblicando degli articoli dedicati a lui, Mallarmè e Baudelaire. Manet e Mallarmè si conobbero e divennero grandi amici e assieme resero la pubblicazione del “Corvo” di E.A.Poe un magnifico libro d’arte

8) Pittore della società
Intorno al 1870 ci furono tantissimi eventi drammatici, ma quando tutto sembrò crollare, uno dei più famosi mercanti d’arte acquistò da Manet 23 opere, nelle quali il pittore si ispirò a soggetti legati alla società contemporanea, come il volto di B.Morisot (amica, modella).

9) Il mare e Venezia
Il tema del mare, lo ritroviamo in tantissime opere del pittore francese, il mare rimasto impresso nella mente dell’artista, dopo varie esperienze giovanili su una nave-scuola, le varie vacanze sulle coste del Nord della Francia…. “Canal Grande a Venezia”, è stato realizzato durante il secondo soggiorno di Manet a Venezia. Tale opera, a parer mio, è una delle più belle. La stupenda gamma di colori e luci, i riflessi sull’acqua, rendono tale dipinto un capolavoro, capace di rapire l’osservatore e di condurlo nel dipinto stesso.

La mostra su Manet, purtroppo, è finita, ma spero di averla descritta bene, almeno per chi non ci fosse andato.

Biennale e Arsenale
Il primo giugno c’era l’inaugurazione della “Biennale Arte” e ovviamente c’erano tantissime persone e la fila non finiva mai. Finalmente, dopo un’ora, ero riuscita ad entrare. Devo dire che poche opere mi erano piaciute, mi aveva coinvolta di più la Biennale dedicata all’architettura, tenutasi lo scorso anno. Comunque vale la pena andarla a vedere, perché, come sempre, colpisce sia in modo positivo che in modo negativo. Non vi racconto nulla, perché non c’è molto da dire, piuttosto è meglio vedere. All’Arsenale c’erano meno persone e così ero riuscita a vedere meglio le varie opere. C’erano tantissimi video e installazioni, che mi avevano annoiata…preferisco vedere dei quadri…ma questo è solo un mio parere, è giusto che ognuno abbia la propria opinione.

Palazzo Albrizzi, Overplay
Avevo concluso questa giornata andando a vedere la mostra “Overplay” presso Palazzo Albrizzi, un edificio bellissimo. L’opera che mi era piaciuta di più, è stata quella di Luigi Leaci, composta da due quadri: un dipinto tradizionale e un altro dipinto proiettato su di un monitor. Il quadro “reale” raffigurava un volto, mentre quello digitale mostrava un viso che pian piano scompariva, proprio per evidenziare la crisi d’identità dell’essere umano nei giorni d’oggi.

Informazioni:

Biennale e Arsenale 1giugno – 24 novembre 2013
Orario: 10.00 – 18.00
Chiuso il lunedì (escluso lunedì 3 giugno e lunedì 18 novembre 2013)
Intero € 25
Ridotto € 20 (over 65, militari, residenti Comune di Venezia,)
Studenti / Under 26 € 14 (con tessera o libretto universitario e con carta d’identità)

Palazzo Albrizzi, Cannaregio 4118
Ingresso gratuito

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...