“Chiari e (O)scuri” di F.Tomasi e “Schumann Show” di G. Schumann

Giovedì 21 novembre 2013, sono andata a vedere la mostra “Chiari e (O)scuri. (Di forma bianco e nero. Di fatto, non si può mai dire)”, dell’artista triestino Fulvio Tomasi, presso la Sala Comunale d’Arte, in Piazza dell’Unità d’Italia.

La mostra è composta da 25 incisioni calcografiche realizzate con la tecnica dell’acquaforte, rilievo e ceramolle. I suoi lavori mi sono piaciuti molto, vedere tante opere realizzate con la tecnica dell’acquaforte m’ha fatto piacere, perché non m’era mai capitato prima d’ora. Il soggetto che prevale nelle sue opere è una specie di omino che emerge fuori da figure astratte, facendo un bellissimo effetto, creato anche grazie alla tecnica del chiaro scuro e quindi dal forte contrasto. Complimenti davvero all’artista e spero di vedere altre sue mostre in futuro.

Fulvio Tomasi è nato a Trieste il 16 aprile del 1964. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e successivamente la “Scuola Libera dell’Acquaforte di C.Sbisà (pittore triestino)”.
Dal 1992 ha preso parte a molte rassegne nazionali ed internazionali. Di recente ha partecipato alle Rassegne “Maestri dell’Incisione Italiana Contemporanea” a Cremona e Katowice (Polonia), a “Grafica Oggi” presso Biblioteca Universitaria di Torino, a “Colori-Nero”, Burago di Molgora e molte altre. Per ben due volte è stato selezionato al “Premio Italo Grndi” a Milano e nel 20012 ha ricevuto il premio per la grafica nell’ambito di “Immagina” a Reggio Emilia. In questi anni ha realizzato moltissime mostre personali in Italia e all’estero.

Ieri pomeriggio, invece, sono andata all’inaugurazione della mostra “Schumann Show” dell’artista triestino Giorgio Schumann, che s’è tenuta alle ore 18.00, presso Art Lux Gallery, in via Rittmayer 7/A a Trieste.

Ci sono tantissime opere esposte: assemblaggi originali, creati con pezzi di scarto di legni, metalli, plastiche e addirittura pezzi di oggetti da lui smontati. Un’opera che m’è piaciuta, è una nave realizzata assemblando uno scarico di lavello, un segnavento, delle lamiere da schermo LCD con pezzi di una macchina da scrivere, una macchina da caffè, un frullatore ed una stufa a cherosene.
È davvero interessante vedere dove può portare la creatività d’un artista. Tra i vari disegni esposti c’erano quelli raffiguranti una Lambretta, una Topolino, dei fossili e vari volti femminili, tra cui quello di Nicole Kidman. Quelli che ho preferito erano dei ritratti di Lauren Bacall ed Humphrey Bogart, ma è quasi ovvio, perché adoro questi due attori! Mentre il quadro dipinto con gli acrilici che preferisco è “Riflesso verde” dove si può vedere appunto il riflesso di una barca verde sull’acqua. Infine ho apprezzato molto l’assemblaggio di vari tipi di legno che creano una nave, che è stata posizionata davanti ad uno sfondo dipinto.
In una saletta a parte sono state esposte tutte le vignette dell’artista, che raffigurano dei personaggi davvero simpatici, che hanno il mento allungato e su ogni disegno grafico si vede scritta una parola contenete il finale “mento” come: Paramento, Pattinamento, Ravvivamento, Smaltamento, Rifornimento, Ravvivamento e così via.
Questa mostra raccoglie, in grossa parte, la vita artistica di Schumann, mostrando al pubblico il suo lato professionale legato agli anni di docente e quello infantile e giocoso….è proprio uno show!

Giorgio Schumann è nato a Trieste nel 1950. Si è laureato in architettura presso l’università IUAV di Venezia. Successivamente ha collaborato con lo studio dell’architetto Romano Boico di Trieste, per poi passare all’insegnamento presso l’Istituto d’Arte Nordio di Trieste. Ora non insegna più e passa il suo tempo dipingendo, fotografando, creando nuove sculture ecc..
Fin da piccolo adorava smontare oggetti, per vedere come erano fatti e da adulto questa sua curiosità, l’ha portato a realizzare degli assemblaggi dando vita a delle sculture, davvero particolari ed uniche.
Il filo che congiunge tutti i suoi lavori è che in ognuno d’essi si trovano dei materiali di scarto, principalmente legno, metallo, ma anche plastica. Di recente ha voluto sperimentare anche la pittura ad acrilico, cimentandosi così in una serie di dipinti che raffigurano dettagli di barche, per poi proseguire con la pittura ad olio. Qualche giorno fa è stato presentato il suo libro di “vignette” realizzate nel 2009.

Informazioni:
Mostra di Fulvio Tomasi “Chiari e (O)Scuri”
Sala Comunale d’Arte, Piazza dell’Unita d’Italia n° 4, Trieste
Aperta fino a domani, 24 novembre 2013
Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
Ingresso libero

Mostra di Giorgio Schumann “Schumann Show”
Art Lux Gallery, via Rittmayer n° 7/A, Trieste
Orario: tutti i giorni dalle 17 alle 20, sabato anche dalle 10 alle 13. Domenica e mercoledì chiuso
Ingresso libero

Le prime tre foto dove si vedono dei lavori in bianco e nero, sono dell’artista Tomasi, mentre le altre sono di Schumann.

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