“Espressionismo Riflessivo” di M.Bessarione, “Omaggio a Depero” e “Pensiero Fluido” di L.Scortegagna

Ieri mattina, 22 dicembre 2013, sono andata a vedere alcune mostre:
la prima mostra che ho visto è stata “Espressionismo Riflessivo” di Mario Bessarione (nato a Gorizia, il 4 gennaio del 1937 e morto il 17 settembre 2012), realizzata dagli amici e collaboratori del “Gruppo &” Enzo Marie e Adriano Stok, presso la Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi. Le opere sono ben collocate, peccato che non siano accompagnate da una breve didascalia, che le descriva, quindi vi consiglio di prendere il dépliant, prima di vedere la mostra, perché lì troverete elencate le opere esposte in sala. La pittura di Bessarione mi è piaciuta per la sua originalità e per la voglia di provare ad utilizzare tanti materiali diversi, che riescano a creare un effetto ottico accattivante e capaci di invogliare l’osservatore ad osservarle meglio, anche da vicino. Apprezzo molto che l’artista non si sia soffermato su un’unica tecnica pittorica, ma che ne abbia sperimentate tante, si può dire che è davvero poliedrico. I lavori che mi hanno colpita di più, sono quelli creati grazie all’utilizzo di pezzi di cartoncini colorati e quelli dove il colore regna sovrano.
Le sue prime opere sono riconducibili tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, raffigurano paesaggi o ritratti, che possono ricordare la pittura espressionista, grazie alle pennellate forti e violente, per passare poi a una rappresentazione più ordinata, che può far rammentare la pittura di Chagall e Modigliani. Negli anni Settanta l’artista rende il colore, il soggetto dei suoi lavori e le sfumature, i grumi, i solchi, sono sempre più frequenti nei suoi quadri e creano degli effetti davvero straordinari.
Grazie al critico d’arte Sergio Molesi, che gli fa conoscere Enzo E.Mari ed Adriano Stok, forma con questi ultimi, nel 1978, il “Gruppo &” e sempre nello stesso anno nasce l’iniziativa della “Pinacoteca Circolante”, che consentiva a chiunque di portarsi a casa un’opera d’arte, per sessanta giorni, in modo tale da facilitarne la lettura e la comprensione. Pian piano la pittura di Bessarione diventa sempre più astratta e dadaista, infatti, nel 1980, inizia a creare dei quadri davvero particolari, costituiti da una base di legno alla quale vengono applicati occhioli metallici a vite di diverse dimensioni, che gli consentono di sperimentare nuovi effetti visivi, grazie alle ombre determinate da questi elementi tridimensionali. Successivamente l’artista sostituisce gli occhioli metallici con degli anelli di carta piegati a 90°, per poi passare all’utilizzo di foglietti di cartoncino bianco, strappato, dipinti sul retro, in modo tale che riflettano il colore. Negli ultimi anni, Bessarione, nelle sue opere, ha utilizzato anche legni, tessuti e materiali edilizi, creando così delle composizioni libere è vivaci ed altre più ordinate.

La seconda mostra che ho visto è stata “Mosaicamente. Omaggio a Fortunato Depero”, presso la Sala A.Fittke e organizzata dalla Fondazione Bambini e Autismo Onlus, la quale ha portato questa mostra a Trieste, mettendo in esposizione le opere realizzate, su ispirazione di quelle del poliedrico artista Depero, da persone adulte autistiche, dell’Officina dell’arte di Pordenone. Le opere, realizzate in mosaico, sono un omaggio al periodo futurista dell’artista e sono costituite da colori forti e accesi.

Infine ho visto la mostra “Pensiero Fluido” di Lucio Scortegagna (nato a Schio nel 1958), presso la Sala Comunale d’Arte, in p.zza dell’Unità.
Sono esposti alcuni quadri materici e dieci sculture, di colore grigio, marrone e rosso ruggine, realizzate in cemento, acciaio e ossidi. Negli anni ’60 Lucio Scortegagna sperimenta l’arte povera passando poi alla scultura, senza mai abbandonare la materia iniziale dura e pesante, che grazie all’immaginazione e alla riflessione può risultare fluida. Ho apprezzato molto l’impegno dell’autore per la realizzazione delle sue opere, anche se, personalmente, non mi hanno colpita in modo particolare.

Informazioni:

“Espressionismo Riflessivo” di Mario Bessarione
Sala U.Veruda di Palazzo Costanzi, p.zza Piccola 2, Trieste
Dal 12 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
Ingresso libero

“Mosaicamente. Omaggio a Fortunato Depero”
Sala A.Fittke, p.zza Piccola 3, Trieste
Dall’8 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
Ingresso libero

“Pensiero Fluido” di Lucio Scortegagna
Sala Comunale d’Arte, p.zza dell’Unità d’Italia 4, Trieste
Dal 21 dicembre 2013 all’8 gennaio 2014
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
Ingresso libero

Collage di foto (trovate in internet): le tre foto in alto raffigurano le opere di Mario Bessarione, le ultime due, in basso, l’Omaggio a Depero e quella restante è la scultura di Lucio Scortegagna.

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