Blue Jasmine di Woody Allen

Blue Jasmine di Woody Allen

Per il mio compleanno, il giorno di Santo Stefano, sono andata al cinema a vedere il film “Blue Jasmine” di Woody Allen.

Jasmine (Cate Blanchett) si sposa con un uomo d’affari, Harold Francis (Alec Baldwin), che ha un figlio, Danny (Alden Ehrenreich). La protagonista conduce una vita molto agiata, a New York, ma, purtroppo, manda tutto all’aria, quando scopre che il marito ha un sacco di amanti. Presa dalla rabbia, chiama l’FBI e denuncia i traffici illeciti di Harold, che viene arrestato e si uccide. Lei cade in una crisi di nervi e si ritrova senza un soldo ed è costretta a trasferirsi a casa della sorella adottiva, Ginger (Sally Hawkins), che abita a San Francisco con due figli. Dopo il trasferimento il film prosegue per flashback in cui si vede il passato della protagonista, Jasmine, che, pian piano, si apre al pubblico rivelando il suo matrimonio. Sua sorella era precedentemente sposata con Augie (Andrew Dice Clay), ma dopo essersi messi in affari con Harold, hanno perso i soldi, che avevano vinto alla lotteria e il legame tra i due si deteriora e così si separano. Nel frattempo, Ginger si fidanza con Chilli (Bobby Cannavale), il quale non vede l’ora che Jasmine se ne vada, per poter andare a vivere con l’amata. La protagonista cerca in tutti i modi di trovare un lavoro e dopo essere stata segretaria, presso uno studio dentistico, decide di frequentare un corso online, per diventare un’arredatrice d’interni, ma di computer non sa nulla, così si iscrive ad un corso di informatica. Un giorno una sua compagna di studi la invita ad una festa, Jasmine è contentissima, finalmente torna in società e coinvolge anche la sorella portandola all’evento. Lì, Ginger conosce Alan (Louis C.K.), un tecnico del suono, che la conquista, purtroppo, bruscamente, dopo una breve relazione tra i due, lei scopre che lui è sposato e lo lascia per ritornare dal suo fidanzato. Alla festa Jasmine conosce Dwight Westlake (Peter Sarsgaard), un vedovo, importante nel campo politico, che si innamora di lei, anche Jasmine perde la testa e gli racconta che suo marito era un chirurgo e che lei è un’arredatrice d’interni, l’uomo approfitta della situazione e le chiede se può arredargli un appartamento che ha acquistato, lei accetta. I due si frequentano e lui le chiede di sposarlo, ma le nozze saltano, quando Dwight scopre il passato della donna. Lei cade di nuovo in depressione…

Il film mi è piaciuto abbastanza, anche se è drammatico, di battute spiritose ce ne sono, d’altronde con Woody Allen si ride sempre. Le inquadrature sono molto belle e di grand’effetto e l’atmosfera che si crea è eccezionale, soprattutto grazie alla gamma di colori tenui, che è stata scelta. Gli attori sono davvero molto bravi, soprattutto Cate Blanchett, che è riuscita ad immedesimarsi, al meglio, in una parte difficile e piena di sbalzi d’umore. Come sempre, il regista ha fatto un ottimo lavoro, regalando al pubblico un film ricco di colpi di scena. La trama rispecchia, perfettamente, la vita di alcune persone, dei giorni d’oggi, mostrando fino a che punto la depressione possa sopraffare una persona, distruggendola psicologicamente, in poco tempo. In generale, ho gradito la visione di questo film, anche se avrei cambiato alcune cose. Mi sarebbe piaciuto vedere una diversa fine, ma questo è solo un mio parere. Se siete dei fans di Woody Allen o volete trascorrere un pomeriggio al cinema, allora, vi consiglio di andare a vedere “Blue Jasmine”.

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