“Opera in vendita?” di Anita Baldissera e “Appartenenze II” di Martina Vivoda

Questo pomeriggio, 24 gennaio 2014, nonostante la forte Bora, che soffiava intensamente, sono riuscita, non so come, ad andare a vedere due mostre.

La prima è “Opera in vendita?” di Anita Baldissera, presso la Sala Fittke.
E’ una mostra divisa in quattro distinte parti tematiche: paesaggi del Carso, le Marine, le Ninfe e alcune opere degli anni ’50.
I quadri che raffigurano le Ninfe sono caratterizzati da nuances verdoline -giallastre con qualche pennellata marroncina che fa risaltare la figura femminile, mentre i dipinti delle Marine, grazie ai colori tenui, creano un senso di tranquillità, che sembra fermare il tempo.
Il tema del Carso viene realizzato, sempre mantenendo un tratto armonioso e delicato, con una gamma di colori, molto simile a quella presente in natura, ma, grazie alle sfumature, acquisisce un’impronta onirica. Infine le opere degli anni ’50 si differenziano dalle altre, perché i toni sono più scuri e la pennellata più decisa.
Le opere di questa artista mi sono piaciute davvero tanto, perché il suo stile pittorico rispecchia perfettamente il suo carattere, timido e schivo e riesce a trasmettere una sensazione piacevole, quasi magica a chi si lascia abbandonare, guardando le adorabili sfumature che caratterizzano, quasi sempre, i suoi dipinti.
Vi consiglio di andare a vedere questa mostra!

Anita Baldissera è nata a Udine, nel 1914. Fin da piccola, grazie alla sua famiglia, è a contatto con un vasto ambiente culturale e pian piano, si appassiona alle arti figurative, che la portano a frequentare il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti a Venezia. Viaggia molto e a Tunisi, per un periodo, si dedica all’insegnamento. Anita ritorna a Udine dove insegna educazione artistica alle scuole medie e si occupa di grafica pubblicitaria. Partecipa a varie mostre personali e collettive e fonda un salotto, dove si ritrovano i più grandi artisti dell’epoca.
I suo dipinti sono prevalentemente ad olio steso su tela o cartone, oltre alla pittura realizza alcune sculture colorate in terracotta. L’artista è morta nel 2008.

La seconda che ho visto è “Appartenenze II” di Martina Vivoda, presso la Sala Comunale d’Arte.
Le opere esposte si fanno vedere ed è impossibile non notarle. I colori sono molto forti e accesi e le piume che fuoriescono dai dipinti attirano l’attenzione. Se devo esser sincere, questo genere di pittura non è di mio gradimento, anche se, alcuni dipinti li ho apprezzati, perché visivamente non mi dispiacevano. Comunque, se passate di lì, vi consiglio di dare un’occhiatina.

Martina Vivoda è nata a Trieste, nel 1967, ma vive e dipinge a Muggia. Si è diplomata all’Istituto Statale d’Arte Nordio di Trieste e in grafica pubblicitaria alla Scuola Internazionale di Grafica a Venezia. Dal 1992 ha partecipato a mostre collettive per poi farne anche di personali.

Info
“Opera in vendita?” di Anita Baldissera -Fino al 31 gennaio!-
Presso la Sala Fittke, in piazza Piccola n°3, Trieste
Orario feriale e festivo: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
Ingresso libero

“Appartenenze II” di Martina Vivoda -Fino al 29 gennaio-
Presso la Sala Comunale d’Arte, in Piazza dell’Unità d’Italia 4, Trieste
Orario feriale e festivo: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
Ingresso libero

I tre quadri, partendo dall’alto a sinistra, sono di Anita Baldissera, mentre i restanti di Martina Vivoda.

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