“RIII- Riccardo Terzo” di Alessandro Gassmann

Ieri sera, 29 gennaio 2014, alle ore 20.30, presso il Politeama Rossetti di Trieste, s’è tenuta la prima teatrale dello spettacolo “Riccardo III” con la regia e la partecipazione di Alessandro Gassmann.
Sinceramente, per essere la prima serata, mi aspettavo di vedere il teatro pieno o quasi, invece sono rimasta delusa, come spesso ultimamente accade, nel vedere una platea poco gremita e addirittura un loggione vuoto. Ciò che mi ha sorpresa è stato quando ho visto accomodarsi ai posti persone giovani, perché di solito ci sono solo io e qualche altra anima.

Quest’opera di William Shakespeare, tradotta e adattata da Vitaliano Trevisan, è stata portata in scena magnificamente, tenendo conto di ogni singolo dettaglio.
Ovviamente, si sa che un testo shakespeariano non è breve e che quindi la trasposizione teatrale non può essere di un’oretta soltanto e perciò mi ha stupito vedere qualche giovane, che dopo la pausa, se n’è andato, perché definiva lo spettacolo troppo lungo. Capisco, perfettamente, che non è un’opera allegra e che quindi la sua visone implica un’accurata attenzione, ma raggiunta una certa maturità, a parer mio, uno sforzo si può fare e se non si può, visto che nessuno obbliga una persona ad andare a teatro, meglio non andarci.

Le scenografie (di Gianluca Amodio) erano a dir poco paurosamente belle, molto semplici, ma ricercate nei singoli particolari, capaci di attirare l’occhio e di farci osservare tutto con precisione. L’atmosfera era ricca di tensione, impossibile annoiarsi per un istante, sembrava di stare all’interno di un quadro di Friedrich…Tutto era molto suggestivo!
I costumi (di Mariano Tufano) ricercati, curati si adattavano perfettamente alle scenografie, risaltando, grazie ai colori forti, dal buio della scena.
Gli attori hanno interpretato meticolosamente i vari personaggi del dramma storico, immedesimandosi in essi in modo eccezionale, che sembrava di vivere proprio nell’epoca in cui si svolgeva la storia. Mi ha colpito vedere che, in un’opera così impegnativa e importante, vi prendessero parte solo dieci attori, alcuni dei quali, addirittura, interpretavano più personaggi. Alessandro Gassmann è dovuto entrare in ruolo difficile, quello di Riccardo III, anche perché, come dice lo stesso Gassmann:

«Era davvero piccolo, il terribile Riccardo III, e molto storto. Io, col mio metro e 93, non mi sarei potuto rimpicciolire più di tanto. Così ho pensato che per mantenere intatta la mostruosità, la diversità del personaggio, avrei dovuto invece amplificare la mia altezza. Portarla oltre i due metri e circondarmi da un mondo popolato da gente molto più piccola, tra cui Riccardo si muove con dolori lancinanti, come se le articolazioni fossero consumate dalle battaglie e dalla rabbia».

L’aver reso Riccardo III altissimo ha rafforzato ancora meglio la sua possente figura, che sembrava far emergere la potenza che aveva tale personaggio sugli altri, li dominava, tutti per lui erano come delle marionette, che magnificamente venivano mosse a suo piacimento. L’attore Alessandro Gassmann è stato bravissimo nell’interpretare tale ruolo, muovendosi e dandogli il pathos giusto.

Dopo lo spettacolo, nonostante la pioggerellina, sono andata a complimentarmi con Alessandro Gassmann per questa piacevole serata.
Devo ammettere che è stata una rappresentazione che mi ha colpito molto! Vi consiglio, se siete da queste parti, di andare a vedere “Riccardo III”.

Un breve riassunto di Riccardo III
Riccardo III vuole salire al trono ed è disposto a far qualsiasi cosa, per raggiungere il suo obiettivo, quindi spinge il fratello, re Edoardo IV, a credere che una persona il cui nome inizia per G, distruggerà la discendenza reale. Quindi, re Edoardo, ordina di far imprigionare, il loro fratello, Giorgio, che poi viene ucciso da due sicari, commissionati da Riccardo III. La morte di Giorgio sconvolge re Edoardo IV che muore di dolore. Riccardo approfitta della situazione e con un gioco di parole, conquista la vedova del principe Giorgio, Lady Anna. Riccardo III non si ferma più e, con l’aiuto di alcuni amici fedeli, uccide tutti quelli che appartengono alla famiglia reale, compresi i giovani principini e infine, dopo esser riuscito a salire al trono, fa eliminare anche sua moglie. A questo punto, al nuovo re di Inghilterra non manca nulla, eccetto una regina e perciò chiede alla vedova, Elisabetta, dell’ex re Edoardo IV, la mano di sua figlia. Ella, facendo un doppio gioco, promette a Riccardo di convincere la ragazza a sposarsi, anche se la giovane è già promessa al nobile Richmond. Riccardo III è deciso a eliminare Richmond, che vuole ucciderlo, perché ormai nessuno può più sopportare tale persona così malvagia. La notte prima della battaglia, il re di Inghilterra vede i fantasmi di tutti quelli che ha assassinato, che gli augurano di morire durante lo scontro, infatti così succede. Richmond viene incoronato e sposa la figlia di Elisabetta, riportando così la pace in Inghilterra.

Interpreti: Alessandro Gassmann (Riccardo), Mauro Marino (Edoardo, Stanley, Margherita), Giacomo Rosselli (Rivers, Catesby), Manrico Gammarota (Tyrrel), Emanuele Maria Basso (Carceriere, Richmond, Vescovo), Sabrina Knaflitz (Anna), Marco Cavicchioli (Clarence, Hastings, Messaggero), Marta Richeldi (Elisabetta), Sergio Meogrossi (Buckingham) e Paila Pavese (Duchessa di York).

Info:
Riccardo III sarà in scena, presso il Politeama Rossetti di Trieste, alle seguenti date:
GIO 30 gennaio – h.20.30
VEN 31 gennaio – h.20.30
SAB 1° febbraio – h.20.30
DOM 2 febbraio – h.16.00

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