Presentazione libro “Magazzino 18”- Simone Cristicchi

Dopo il tanto atteso spettacolo teatrale “Magazzino 18”, che tratta la tematica dell’esodo giuliano-dalmata, ieri sera, 19 febbraio 2014, alle ore 19.00, presso la Sala Tergeste del Hotel Savoia Excelsior, è stato presentato il libro “Magazzino 18” di Simone Cristicchi e Jan Bernas. La serata è stata curata dalla Libreria Minerva in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e l’Università popolare di Trieste. Presenti in sala c’erano la prof.ssa Cristiana Benussi, che ha riassunto, brevemente il tema del testo e ha fatto alcune domande a Cristicchi, il quale, oltre a rispondere, ha anche letto alcuni pezzi tratti dal libro, pure l’attrice Maria Grazia Plos, ha recitato alcuni brani.

Simone Cristicchi parla del suo libro, dicendo:
“Magazzino 18” è un libro collettivo, sopra c’è scritto il mio nome e quello di Jan Bernas, ma c’è stato anche l’aiuto di una piccola equipe di ricerca, con la quale sono andato a scovare queste storie, questi racconti. Una volta recuperato tutto il materiale, che mi sembrava giusto inserire nel libro, ho usato l’escamotage che è lo stesso dello spettacolo, ovvero di Persichetti, un archivista inviato dal Ministero che trova, dentro al Magazzino, enormi scatoloni, che contengono le storie delle persone e quindi comincia a catalogarle a leggerle. E’ un libro collettivo perché nasce da un aiuto inestimabile, che viene dalla gente che ha deciso di donarmi la propria memoria. Il mio libro precedente, che era “Mio nonno è morto in guerra”, aveva più o meno la stessa concezione, la stessa lavorazione, però è stato un lavoro più sull’oralità.
Ascoltare le persone richiede una grande pazienza e la pazienza è un’arte che si impara, soprattutto per chi, come me, che è sempre sopra ad un palcoscenico con un microfono in mano, perde un po’ la percezione della realtà e quindi, per me, il mestiere dell’ascolto, l’ascoltare, è stata una terapia. Non tutte le persone con cui ho parlato mi hanno detto delle cose interessanti, per questo motivo l’arte dell’ascolto è molto simile a quella del pescatore, del cacciatore o di qualcuno che attende pazientemente il momento in cui deve agire e questo, perciò, questo testo, è un libro di un fotografo, un libro fotografico, in cui le fotografie risultano come degli aneddoti. Un signore mi ha raccontano per due ore la sua vita, la sua storia, ovviamente ciò avrebbe occupato metà parte di questo libro, quindi il lavoro successivo su questo materiale è stato quello di riscrivere, a modo mio, con il mio linguaggio, attraverso la mia sensibilità, queste storie e il risultato è quello di un collage, un grande mosaico, che sicuramente ha dei tasselli mancanti, ma molti meno dello spettacolo teatrale, perché tutto il lavoro di ricerca fatto per questo spettacolo, necessitava uno spazio ulteriore e quindi ecco perché ho deciso di pubblicare questo libro. Sentivo che non avevo detto tutto nello spettacolo, mancavano altre storie che mi erano piaciute e che volevo che si conoscessero e sono finite, fortunatamente, in questo libro”.

Lo spettacolo “Magazzino 18” ritornerà, prossimamente, in scena presso il Politeama Rossetti di Trieste.
E’ stata proprio una piacevolissima serata e Cristicchi ha reso la presentazione molto scorrevole e divertente aggiungendo, ogni tanto, qualche battuta, davvero simpatica. La location era favolosa, perfetta per questo incontro!

Scusate per la pessima foto…

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